Tutti i testi della guida
Qui c'è per intero quello che la guida racconta a voce. È la pagina pensata per chi legge invece di ascoltare, e per chi legge con la barra braille.
Ingresso
L'ingresso del museo, dove si ritira il biglietto e si trova il personale di sala. Da qui si sale ai piani del museo.
1. Benvenuto
all'ingresso, appena entrati
Come si usa questa guida
Benvenuto al Museo Storico di Monterotondo. Questa guida ti accompagna lungo tutto il percorso e dura circa trentacinque minuti. Puoi comandarla senza guardare lo schermo, usando il pulsante degli auricolari: premi una volta per mettere in pausa o riprendere, due volte di seguito per andare al racconto successivo, tre volte per tornare indietro. Se preferisci, gli stessi comandi si trovano sullo schermo, sempre nella stessa posizione, e sulla schermata di blocco del telefono. In ogni momento puoi rallentare o accelerare la voce.
Dove ti trovi
Il museo occupa i piani alti della Torre civica di Piedicosta. Il percorso si sviluppa in verticale: la prima sala è al quarto piano, la seconda al quinto, e le due sale sono collegate da una scala che è essa stessa parte della mostra. Alla fine di questo racconto ti indicherò come raggiungere la prima sala.
Sala Abitare la Memoria
Una sala rettangolare con un banco al centro, alto quanto la vita. Sulla parete di fondo viene proiettato un video. Lungo le pareti laterali ci sono le vetrine: tre sulla destra e due sulla sinistra rispetto all'ingresso.
2. La sala e il suo racconto
appena entrati, davanti al banco centrale
In breve
Sei nella prima sala del museo, al quarto piano. È la sala che racconta oltre un secolo di storia di Monterotondo, dall'arrivo della ferrovia nel 1865 fino alla città di oggi. Al centro c'è un banco, e tutto intorno le vetrine con gli oggetti.
Come è fatta la sala
Ti descrivo la sala partendo da dove sei entrato e girando in senso orario. Davanti a te, a circa quattro passi, c'è un banco centrale: è alto quanto la tua vita e serve a scegliere gli approfondimenti. Sulla parete di fondo viene proiettato un video che presenta il museo. Lungo le pareti laterali si trovano le vetrine, tre sulla destra e due sulla sinistra. Quando il video parte, un faro illumina una vetrina per volta, prima a destra e poi a sinistra: se sei accompagnato, chiedi di essere guidato verso quella illuminata.
Il video introduttivo
Il video proiettato dura circa dieci minuti e racconta la storia della città dalle origini ai giorni nostri. Viene proiettato in continuo sulla parete di fondo della sala.
3. La vetrina della spada
parete di fondo, davanti a uno sfondo rosso acceso
La spada
Su una parete di fondo, davanti a uno sfondo rosso acceso, è esposta una spada. Descrizione da completare con l'audiodescrittore: vanno rilevate le misure reali, il materiale, lo stato di conservazione e il contesto storico.
4. La radio d'epoca
in fondo alla sala, in vetrina
La radio
In fondo alla sala, in una vetrina, si trova una radio d'epoca. Descrizione da completare: modello, anni, dimensioni, materiali, e soprattutto il ruolo che la radio ha avuto nella vita del paese.
5. I cimeli della Seconda Guerra Mondiale
vetrina lungo la parete, davanti a una grande fotografia
La vetrina della guerra
Una vetrina raccoglie gli oggetti della guerra: elmetti, maschere antigas, una pistola e un ordigno inesploso, disposti davanti a una grande fotografia di una strada bombardata. Descrizione da completare con l'audiodescrittore. Attenzione: questa vetrina va raccontata con particolare cura, perché il contenuto è emotivamente forte.
La scala del tempo
Una scala di collegamento fra i due piani del museo. Su ogni alzata di gradino sono stampate una data e una fotografia: salendo si attraversano centotrenta anni di storia. Le tappe di questa stanza si percorrono per forza in ordine, un gradino dopo l'altro.
6. 1865 — Arriva la ferrovia
primi gradini della scala
L'arrivo della ferrovia
Primo aprile 1865: viene inaugurata la stazione ferroviaria. Testo da completare: perché la ferrovia cambia la storia della città, e il legame con le fornaci di mattoni che troverai nella prossima sala.
7. 1900 — L'esondazione del Tevere
sulla scala, dopo i primi gradini
L'esondazione
Due dicembre 1900: il Tevere esonda. Testo da completare con l'archivio storico comunale.
8. 1901 — Il Ponte del Grillo
circa a metà scala
Il Ponte del Grillo
Ventisei maggio 1901: viene inaugurato il Ponte del Grillo. Testo da completare.
9. 1915 — Muore Raffaello Giovagnoli
sulla scala, oltre la metà
Raffaello Giovagnoli
Quindici luglio 1915: muore Raffaello Giovagnoli, scrittore, garibaldino e politico, il cui archivio è conservato in questo museo. Testo da completare.
10. 1943-1944 — La guerra e la Liberazione
sulla scala, accanto alla mappa appesa alla parete
La guerra e la Liberazione
Otto settembre 1943 e sette giugno 1944. Testo da completare.
La mappa della battaglia
Sulla parete accanto alla scala è appesa la mappa di una battaglia della Seconda Guerra Mondiale. Descrizione da completare: per una persona cieca una mappa è il contenuto più difficile di tutti, e va raccontata come un percorso da seguire, non come un'immagine da guardare.
11. 1994 — La metropolitana di superficie
ultimi gradini, in cima alla scala
La metropolitana di superficie
Ventotto maggio 1994: apre la linea della metropolitana di superficie, e la città entra nella sua forma attuale. Testo da completare.
Sala Un mondo di argilla
La seconda sala del museo. All'ingresso una piccola vetrina con un mattone e un libro; lungo le pareti i pannelli sullo sviluppo della città; sulla parete di fondo i tre ologrammi.
12. Il mattone e il libro
all'ingresso della sala, in una piccola vetrina
In breve
Questa sala racconta come Monterotondo è cresciuta, e lo fa partendo da un oggetto solo: un mattone. Le fornaci di laterizi sono state il motore dell'economia e della crescita della città.
Il mattone e il libro
All'ingresso della sala, in una piccola vetrina, ci sono due oggetti: un mattone e un libro aperto. Descrizione da completare: misure, colore e grana del mattone, eventuali marchi della fornace, e di quale libro si tratta. Da valutare con il museo la possibilità di esporre un mattone gemello che si possa toccare: è il tipo di intervento con il miglior rapporto fra impatto e costo.
13. I pannelli sullo sviluppo della città
lungo le pareti della sala
I pannelli
Lungo le pareti ci sono pannelli con fotografie storiche e testi sull'urbanistica, sulla popolazione e sulle attività produttive. Contenuti da riprendere dai pannelli originali.
14. L'ologramma della torre civica
parete di fondo, primo ologramma
Che cos'è un ologramma, per chi non lo vede
Un ologramma è un'immagine che sembra sospesa nell'aria e che cambia guardandola da posizioni diverse: appare e scompare, come un ricordo che affiora. Questo è il contenuto più difficile da tradurre in parole di tutto il museo: il testo definitivo va scritto insieme a un audiodescrittore e provato con persone cieche, perché non basta descrivere l'edificio, bisogna restituire l'effetto.
La torre civica
Il primo ologramma mostra la torre civica di Piedicosta, l'edificio in cui ti trovi in questo momento. Descrizione da completare: forma, altezza, materiali, epoca.
15. L'ologramma della fornace
parete di fondo, secondo ologramma
La fornace
Il secondo ologramma mostra la fornace dove venivano cotti i mattoni. Accanto, sulla parete, c'è anche un disegno che ne mostra l'interno tagliato a metà. Descrizione da completare: come funzionava una fornace, il ciclo di lavoro, quante persone ci lavoravano.
16. L'ologramma dello zuccherificio
parete di fondo, terzo ologramma
Lo zuccherificio
Il terzo ologramma mostra lo zuccherificio. Descrizione da completare: quando fu costruito, che cosa ha significato per il lavoro in città, che cosa ne resta oggi.
Fine del percorso
Il percorso finisce qui. Tornando verso l'ingresso della sala ritrovi la vetrina con il mattone, e da lì la scala per scendere. Grazie per aver visitato il Museo Storico di Monterotondo.